Come lavorare il polistirolo ad alta densità, 2° parte.

Ripartiamo con la seconda parte di; come lavorare il polistirolo ad alta densità.

Ora vedremo come preparare un terreno complesso e realistico.

Quando i vari strati di polistirolo sono ben saldati tra di loro consiglio di lavorare il modello dopo che siano passate almeno 6 ore. Così anche il vinavil avrà fatto presa.

Per ricreare le asperità del terreno uso un cutter, fate attenzione mentre lavorate con il cutter, mai tenere la mano davanti alla lama ma sempre dietro come vedete in foto.

Terminato di incidere il polistirolo in maniera irregolare, nel nostro caso non lavoreremo tutto il modello con l’effetto roccia, ma vi farò vedere un paio di tecniche  per riprodurre un lavoro con muratura intonaco e terriccio.

Così potrete vedere come sia possibile ricreare tutto quello che si vuole da una base in polistirolo.

Cominciamo con il preparare dei pavimenti, nella foto vedete come preparo delle lastre di resina riproducenti dei pavimenti in pietra del nostro catalogo, (ma si possono ricreare direttamente sul polistirolo, come spiegherò nell’articolo su come incidere il polistirolo) prima si tagliano in misura e poi si incollano spalmandoli di vinavil al naturale, quindi molto denso, e facendo cadere sulla colla delle gocce di cianocrilato, in questo modo le lastre di resina potranno essere incollate si velocemente per via del cianocrilato, ma essendoci il vinavil, potranno comunque essere mosse brevemente per andare a posizionarsi nella giusta posizione.

Incollati i pavimenti si va a intonacare le parti della cantina.

Con del semplice stucco da pareti, e una piccola spatola da modellismo andiamo a spalmare una generosa dose di stucco sul polistirolo, questo permetterà di far sparire le righe orizzontali create dalla sovrapposizione delle lastre di polistirolo ma anche l’aspetto sintetico dello stesso.

Una volta secco lo stucco lo si potrà carteggiare per togliere eventuali segni lasciati dalla spatola.

A questo punto procediamo con la collocazione dei vari kits assemblati, dalla foto noterete che si possono aggiungere blocchi di polistirolo se necessita una maggior altezza o se si deve realizzare un incastro come serve a me per la torre.

Quando tutti i kits che saranno fissi sul modello sono ben incollati nelle loro posizioni, si continuerà con lo stucco da muro e una piccola spatola a chiudere eventuali fessure o a ricreare intonaci.

Con l’aiuto di un pennello umido d’acqua di piccole o medie dimensioni, dipende su dove si deve operare,  si va a lisciare o a testurizzare la parete picchiettando con il pennello sulla superficie morbida dello stucco, rendendo un effetto muro granuloso e non si vedranno le eventuali pennellate sullo stucco lasciate dal passaggio del pennello.

Come creare un terriccio realistico:

di solito quando vedo un lavoro terminato resto colpito dal terreno ricreato,  nella quasi totalità delle volte è un terreno irreale, fatto di solito di un solo tipo di sabbia e quindi con una grana non reale rispetto al modello in scala.

Quindi vediamo come procedere per preparare un terriccio ideale per i propri modelli.

Nella foto vedete varie tipologie di sabbie e sassi.

Personalmente uso 4-5 tipi diversi di sabbie e sassi, partiamo con il normale gesso, che deve essere in percentuale bassa rispetto alla sabbia fine, di 1 a 2 se fate una misura di un bicchiere, verserete un bicchiere di gesso rispetto a 2 bicchieri di sabbia molto fine, poi aggiungete un bicchiere di sbriciolato di mattone. Se non lo trovate in commercio già sbriciolato, comprate un classico mattone rosso e lo spezzettate dentro a un sacco resistente a martellate, state attenti a questa operazione e mettetevi sempre degli occhiali di protezione. Poi aggiungete un bicchiere di sabbia di fiume, la trovate sempre in un centro edile dove troverete anche del ghiaino misto, di solito termino anche con un mezzo bicchiere di polvere di sepiolite, ma non è indispensabile, quest’ultima polvere tende a scrpolarsi una volta secca, quindi è adatta solo per determinati terreni desertici.

Prima di mischiare il tutto accertatevi che sia tutto ben asciutto, altrimenti mischiando il gesso formerete dei blocchi difficili da dividere, oltre a perdere l’effetto polgere sottilissima.

Altro modo per ottenere un buon risultato è quello di sbriciolare lastre di gesso quasi secco.

Le si prende a martellate schiacciando e rendendo la lastra a pezzi di varie dimensioni, alla fine si aggiunge un po’ di sabbia molto fine e del gesso in polvere.

Come avrete notato ricreare un terriccio realistico non è esattamente semplice, ma se lo preparate in abbondanza, lo potete mettere via per altro modelli, non va a male quindi vi consiglio di farne un sacchetto abbondante, così lavorate una volta sola e per un bel po’ di tempo siete a posto.

Torniamo al modello, ora è pronto per ricevere il terreno,

prima dobbiamo spennellare di vinavil leggermente diluito con la solita acqua parte del modello, consiglio l’utilizzo di guanti in lattice.

Procedete a sezioni di plastico, se state facendo un lavoro grande come quello in foto, 40×40 cm.

Di solito divido in 2 o 3 sezioni il modello e procedo per singola sezione.

Quando si è passato il vinavil diluito su tutta la parte interessata.  fate cadere a pioggia immediatamente il terriccio sulla colla, tamponando con le mani guantate il terriccio contro il vinavil, questo permetterà al terriccio di penetrare e legare con la colla.

Oltre a tamponare dovrete anche fare dei cerchi con le mani fregando sopra il terriccio.

Il tutto è molto complesso da spiegare ma semplice da realizzare, lo sfregare circolare è come un massaggio, e permette al terriccio di essere ben sparso su tutto il modello, non permettendo il crearsi di raggruppamenti di conglomerato irreali e non necessari.

Continuate a versare a pioggia il terriccio secco man mano che il terriccio versato si inumidisce al contatto con la colla. Alla fine quando tutto il terriccio avrà assorbito la colla lasciatelo seccare passando a un0altra  sezione e così via fino al completamento del modello.

Lasciate seccare bene il tutto per almeno 6 ore, dopo di che con un pennello grande a setole dure, andare a togliere l’eccesso di terriccio che non si è incollato. Con un cacciavite fate saltare eventuali sassolini troppo grossi incollati in punti poco estetici.

Vi ricordo che le pietre non si posizionano in verticale sulle pareti… quindi con l’aiuto del cacciavite andate a staccare eventuali sassolini che si siano incollati in verticale sulle pareti.

Alla fine se avrete proceduto in maniera corretta, il risultato sarà quello che vedete nell’ultima foto.

Naturalmente come per l’erba, si può sempre cominciare provando su una tavoletta a incollare del terriccio lavorandolo come scritto sopra, nel giro di breve avrete il vostro terreno ideale.

fine dellla seconda parte.

Nela prossima puntata vi farò vedere come incidere il polistirolo riproducendo parti murarie e come realizzare da zero un plastico.

Alla prossima, Lorenzo Maniachouse Marchetto

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12 Responses to Come lavorare il polistirolo ad alta densità, 2° parte.

  1. Dartel says:

    Dopo questo articolo mi sono tolto dei dubbi. Volevo chiedere una cosa soltanto, data la difficile repiribilità di mattoni, li ho sempre visti vendere a bancali, si può utilizzare la tegola del tetto? Se non erro e sempre argilla.

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  2. puoi provarci, ma se per te è difficile recuperare un mattone, puoi cmq. preparare delle lastre di gesso e spezzettarlo in pezzi piccoli, ottieni quasi lo stesso risultato.

    Mania…

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  3. Giacomo says:

    bellissimo tutorial molto dettagliato e utilissimo per un principiante come me che vuole imparare…ho solo una domanda però,io ho comperato oggi una lastra di polistirolo ma è quello bianco e a palline,non si lavora bene ed è troppo friabile,molto diverso da quelle dell’immagine.come si chiama quel tipo celeste? in foto,sembra molto compresso,io non riesco a trovarlo.grazie

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  4. ciao Giacomo.
    intanto geazie per le tue parole riguardo il mio tutorial.
    il polistirolo o polistirene blu-rosa-giallo è ad alta densità (senza pallini per intenderci e in vari colori) lo trovi nei centri specializzati in edilizia.

    un saluto, Lorenzo

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  5. vito says:

    Ciao,come faccio acolorare il polisterolo con effetto antichizzato.Un saluto,grazie.

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  6. Raffaele says:

    Complimenti Lorenzo, sto seguendo man mano i tuoi lavori e sono sempre più convinto che comincerò qualche lavoro in questo modo.
    Grazie e continua a stupirci….
    Raffaele

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  7. Aki says:

    Ciao,
    mi sto addentrando da poco nel mondo dei modelli in polistirene, ma non faccio paesaggi o diorami, bensì modelli di personaggi.

    Volevo quindi chiederti: vedo che usi lo stucco qui sopra. Tiene? Si crepa? Oggi mi hanno consigliato di usare un mastice per plastiche (tipo la millechiodi blu della pattex) come riempimento, per evitare crepe e assicurare la tenuta, ma non mi convince molto.

    Hai qualche esperienza a riguardo?

    Grazie e bell’articolo 🙂

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    • ciao,
      io il poliestere lo uso solo per gli scenari. ma penso possa essere anche usato per realizzare la massa di sculture di un certo spessore e dimensione. personalmente uso lo stucco da muro unito alla colla vinilica ma a me serve per ricreare effetti come l’acqua o determinate texture per muri…

      penso tu possa usare materiali come il Das sempre unito al vinavil. oppure per lavori di precisione ma non grandissimi il milliput, una pasta epossidica per scolpire o, anche il fimo a freddo che si secca all’aria e non in forno.

      un saluto, Lorenzo

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      • Aki says:

        Grazie mille 🙂 Ancora una domanda: in che quantità metti vinavil e stucco? 50-50? Più vinavil che stucco? Molto più vinavil che stucco? O viceversa?

        Giusto per farmi un’idea! Anche se sicuramente proverò qualcosa su dei campioni.

        Grazie per i consigli!

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  8. devi fare delle prove in base a quello che devi realizzare.
    tieni conto che il vinavil è elastico… quindi mal si associa al fatto di scolpire o rifinirlo.

    Lorenzo

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